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Ai-wan's avatar

@cladia la versione che ho letto specificava che una istruzione impartita da un dirigente, a non procedere, non è stata applicata. Questo porta gli estremi della vicenda lontani dalla tematica del phishing e più prossimi a quelli della negligenza. Per il resto, si concorda su tutto, in visione più salomonica l'azienda andava sanzionata per mancata compliance formativa per il personale (tutto, non solo la dipendente negligente), al netto della conferma del licenziamento per giusta causa (negligenza), che tuttavia poteva anche essere risolto in modo più amichevole (richiamo formale, accordo di reintegrazione del danno a mezzo ritenute in busta paga, magari su più mesi..). Per cui, appare abbastanza chiaro che qualcosa è andato storto nelle relazioni fra le parti (di solito si litiga in due..).

Riprendendo il tuo punto, parlandone anche con colleghi RSPP, sarebbe proprio ora che come per la sicurezza sul lavoro (fisica), si facessero corsi e verifiche serie sulla sicurezza sul lavoro (digitale). Però il rischio di tale catena della gestione, sono corsi standardizzati su programma ministeriale di 8hr, aggiornati se va bene, ogni 5 anni... Ci freghiamo quel poco di speranza/aziende illuminate, che magari la formazione Cyber la fanno con piattaforme di Gamification e festeggiano I dipendenti migliori con piccoli premi symbol-ici. Incredibile, ma esistono 😇

kOoLiNuS's avatar

lovely, come sempre …

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